Matematica e Fundraising: SmartAID visto da Terre des Hommes Italia

Dopo una prima fase di test, in questi giorni è entrata nel vivo la sperimentazione di SmartAID, il software matematico per il mondo del fundraising, con Terre des Hommes Italia, l’organizzazione impegnata nella difesa dei diritti dei bambini e nella promozione di uno sviluppo equo.

SmartAID, nato dalla collaborazione tra Moxoff, l’agenzia web ZioSEM di Aethia Srl e alcune importanti realtà del settore nonprofit, è una piattaforma di analisi dati che permette di estrarre e visualizzare rapidamente le informazioni, agevolando le scelte strategiche della raccolta fondi.

È uno strumento di supporto alle attività di marketing e raccolta fondi, che fornisce una chiara segmentazione e una precisa distinzione delle categorie dei donatori e del loro valore sul lungo periodo”, dice Paolo Ferrara, responsabile comunicazione e raccolta fondi di Terre des Hommes Italia. “La prima release è già decisamente interessante, ma per noi questo è l’inizio di un percorso con Moxoff che speriamo possa produrre ulteriori risultati. Le aspettative maturate durante la fase di test e rispetto alle prime analisi sui dati reali sono molto alte: lo strumento sembra particolarmente usabile, rapido e ha una grandissima chiarezza di lettura. Mi piacerebbe andare oltre nella personalizzazione di SmartAID, che credo abbia tutte le potenzialità per essere uno strumento flessibile a disposizione delle organizzazioni, anche di organizzazioni di diverso tipo.”

SmartAID è pensato per introdurre nel terzo settore strumenti e competenze usati già da tempo in ambito industriale per ottimizzare costi e tempi e migliorare il rapporto col cliente. Grazie all’utilizzo di metodi statistici avanzati, la piattaforma permette di stimare la probabilità che un donatore risponda positivamente a un’azione di marketing.

“La cosa più interessante è la possibilità di avere grafici molto rapidi e aggiornati quotidianamente, e la condivisibilità dei risultati all’interno dell’organizzazione” continua Paolo Ferrara, “La condivisione, infatti, è sempre molto complicata, ma è un aspetto fondamentale e ha come risultato indiretto una crescita nella cultura di marketing dell’organizzazione. Un aspetto da cui le organizzazioni nonprofit sono ancora lontane, perché sono molto concentrate sulla progettualità e sulla mission, ma poco attente ad alcuni fattori chiave nello sviluppo del successo di lungo periodo.”

La sperimentazione promossa a febbraio 2015 prevedeva la valutazione dell’infrastruttura dati dell’organizzazione e l’installazione nelle due versioni, Analyze o Strategy. In questo periodo le organizzazioni potevano utilizzare SmartAID per analizzare come si trasforma nel tempo la propria base donatori; leggere i dati dei propri donatori da differenti punti di osservazione; prevedere l’esito di future campagne di raccolta fondi, confrontare scenari alternativi; selezionare specifiche liste di donatori a cui destinare le campagne; e calcolare il rischio di abbandono di un donatore.

 


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